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Come scegliere il costume da bagno più adatto al proprio fisico?

La scelta del costume da bagno è l’appuntamento fisso al quale ogni donna si sottopone nella stagione estiva, ed anche uno dei più delicati. La prova costume è uno dei momenti più temuti, nonché quello in cui ogni donna si trova alle prese con il proprio fisico, per lunghi mesi coperto dagli indumenti invernali, da esporre da lì a poco. Ecco perché quando si tratta di capire come scegliere il costume da bagno inizia la crisi.

Si tratta di un argomento piuttosto delicato, ma state tranquille, perché dopo aver letto questa guida non avrete più dubbi. Vi illustreremo le diverse tipologie e modelli guidandovi nella scelta, in modo da velocizzare le operazioni di acquisto e ridurre la permanenza in quel camerino le cui luci, è risaputo, non aiutano.

Costume da bagno: le origini

Innanzitutto bisogna dire che esistono mosaici del 1400 a.C che testimoniano il fatto che antesignani dei moderni bikini fossero già indossati dalle donne greche e romane. Ma gli uomini dei secoli successivi hanno invertito la tendenza, decidendo di coprire le proprie donne. Gli antenati degli odierni costumi da bagno risalgono infatti al 1700 e sono dei camicioni utilizzati dalle donne per fare il bagno. Per i due secoli precedenti al 1900, quindi, il costume non era altro che un vestito utilizzato per immergersi in acqua.

primo costume da bagno
Annette Kellerman e il costume “indecente”

I primi indumenti da bagno così come li intendiamo noi risalgono ai primi del ‘900. Più precisamente, nel 1907 dà scandalo e viene arrestata una sincronette, Annette Kellerman, per aver utilizzato – durante una sua esibizione negli Stati Uniti – un costume reo di lasciare scoperti collo, gambe e braccia. L’esempio della Kellerman è però seguito da altre donne, alla ricerca di maggiore comodità mentre sono all’aperto. Basta poco e il costume inizia a diventare un vero e proprio strumento di seduzione.

Dopo la seconda guerra mondiale, e precisamente nel 1946, viene creato il primo bikini, ad opera di Louis Réard, stilista francese. Il nome affibbiato al costume da bagno è evocativo e prefigura l’effetto dirompente del nuovo capo di abbigliamento. “Bikini”, infatti, è il nome dell’isolotto vicino cui gli Stati Uniti stanno in quel periodo effettuando dei test nucleari. Lo scalpore è tale che lo stilista deve chiedere ad una prostituta di fare da modella, indossandolo; nessun’altra donna se la sente di promuovere un capo così provocante in passerella.

Come se non bastasse, lo stilista Genreich inventa il monokini, il costume consistente solamente nella parte inferiore del bikini, che scopre il seno. Ecco il primo topless!

Dobbiamo aspettare gli anni ’70-’80 per vedere il primo tanga, uno slip con la parte posteriore praticamente inesistente, che lascia quindi totalmente a vista i glutei. Il Paese d’origine? Il Brasile. 

La moda si è evoluta rapidamente nel corso degli anni successivi, arrivando a comprendere tantissimi modelli diversi di costumi da bagno: dai classici bikini ai semplici slip, dai trikini ai costumi interi con scollo all’americana, dai burquini al tanquini, … Ogni donna non ha che l’imbarazzo della scelta.

Di cosa è fatto un costume da bagno?

I costumi da bagno possono essere composti da diversi materiali: la loro qualità dipende molto dal tipo di risultato e di effetto che si vuole ottenere. Oggi nella maggior parte dei costumi è presente la lycra, una fibra sintetica dai molti pregi: si asciuga in fretta, è elastica, morbida ma al contempo resistente e non stinge eccessivamente.

In generale i costumi devono resistere bene a molte sollecitazioni: il sole, l’acqua di mare, il cloro della piscina, ad esempio, possono logorare molti materiali. Negli anni ’70 erano molto di moda i costumi in cotone lavorato all’uncinetto o in pelle, materiali certamente belli ma che non garantiscono il tipo di prestazione richiesta oggi, sia in termini di velocità di asciugatura sia per quel che riguarda elasticità e comodità. Se si cerca un tipo di effetto più etnico o naturale si tende a preferire l’utilizzo di fibre miste, con una componente comunque sintetica.

costume da bagno tecnico
Costumi da bagno tecnici

Alcuni costumi presentano una fodera interna; in generale un costume di buona qualità deve garantire che cuciture e ganci siano resistenti, ma anche confortevoli, senza angolature appuntite o punti di sfregamento scomodi. Questo requisito deve valere a maggior ragione per i costumi da utilizzare per praticare sport, che devono assicurare anche, almeno nel caso dei reggiseni, un buon sostegno senza costringere. Oggi si trovano in commercio costumi da bagno adatti a praticare sport come il nuoto, l’acqua gym o il beach volley, che si svolgono in acqua o sulla spiaggia. Il costume da bagno piscina e, in generale, sportivo, deve garantire comodità, consentire fluidità nei movimenti, contenere senza però costringere. A causa di questi requisiti spesso questo tipo di costumi da bagno può essere molto costoso.

Come scegliere il costume da bagno?

Tra i molti modelli a disposizione non è sempre facile capire che cosa dona veramente al proprio fisico; proviamo a stabilire qualche semplice regola per orientarci meglio.

I fisici delle donne si riconducono a quattro forme:

  1. Ad H: Spalle, vita e fianchi sono quasi della stessa larghezza. Questo tipo di fisico, se snello, deve evidenziare il lato femminile, indossando ad esempio il reggiseno a triangolo. Se invece c’è qualche chilo di troppo si può optare per un costume che valorizzi la scollatura o per un modello di costume intero.
  2. A piramide: le spalle sono più strette dei fianchi. Il costume da bagno più adatto è un bikini con vita bassa e reggiseno che valorizzi la parte alta del corpo.
  3. A piramide rovesciata: le spalle sono larghe, mentre i fianchi più stretti. In questo caso vale ovviamente il ragionamento opposto: il costume da bagno a vita alta sottolineerà i fianchi.
  4. A clessidra: la vita è stretta, mentre spalle e fianchi sono più abbondanti. Per questa tipologia di fisico ogni modello può essere quello giusto, occorre solo valutare le proporzioni. Ad esempio se si ha un seno abbondante è meglio evitare i modelli a fascia. Se si ha un bel lato B, il costume brasiliana potrebbe essere la scelta giusta. I costumi a vita alta e i costumi interi più striminziti sono riservati a chi non ha nulla da nascondere. Mini clessidre, stiamo parlando proprio a voi! Alcuni costumi donna vengono venduti in coordinato con un piccolo gonnellino che consente all’occorrenza di coprire la parte bassa del corpo, mantenendo l’abbinamento con il pezzo superiore del costume. Questo tipo di soluzione può essere comoda nel caso in cui sia necessario coprirsi per andare a prendere qualcosa di veloce al bar sulla spiaggia e non si desideri andare in costume ma nemmeno totalmente vestiti.
come scegliere il costume da bagno
Come scegliere il costume da bagno in base alla forma del corpo? – Costumi Tezenis – 

Qualche consiglio pratico

Ricordiamo qualche piccola astuzia che potrà essere utile nella scelta del proprio costume:

  • I costumi da bagno donna bianchi sono belli e stanno benissimo sul corpo abbronzato; è meglio verificare però che abbiano la fodera spessa, altrimenti da bagnati diventeranno trasparenti. Lo stesso discorso vale per altri colori chiari.
  • È meglio verificare la qualità di eventuali applicazioni: se incollate dureranno poco, se cucite saranno più durevoli. Anche i gancetti in metallo andrebbero verificati, per evitare che arrugginiscano; i modelli più costosi hanno le parti in metallo trattate in modo da evitarne l’ossidazione.
  • Bisogna valutare il tipo di acquisto che si sta facendo: se si sceglie la fantasia del momento bisogna sapere che il costume passerà presto di moda. Se si desidera un modello che duri nel tempo bisogna preferire costumi tinta unita o con motivi discreti. 
  • Se non c’è la possibilità di provare in camerino perché, ad esempio, si stanno acquistando costumi online, non bisogna dimenticarsi di verificare la tabella delle taglie di riferimento. Nel caso degli e-commerce, è meglio controllare anche le modalità di reso e rimborso.
  • Ultimamente si vedono molti modelli con oblò laterali, bikini con fascia centrale o trikini: occorre dire che queste tipologie particolari non donano a tutte. Inoltre, non andrebbero utilizzate molto spesso, per evitare un’abbronzatura dai contorni buffi che potrebbe creare problemi nell’indossare alcuni tipi di vestiti.
come scegliere il costume da bagno donna
Quali dettagli considerare?

Come lavare i costumi mare?

Come si è detto, i costumi sono sottoposti a molte sollecitazioni; occorre quindi seguire alcuni accorgimenti per evitare che si usurino precocemente. Innanzitutto bisogna lavarli dopo ogni utilizzo in piscina o al mare con sapone neutro e acqua; non andrebbero, inoltre, stesi al sole per evitare di farli scolorire precocemente.

Per quanto riguarda il lavaggio basta attenersi alle istruzioni riportate sull’etichetta del singolo costume: in generale non si lavano a secco, non si stirano né si candeggiano. Occorre prestare inoltre attenzione alle superfici ruvide che potrebbero danneggiarne il tessuto: sedersi su muretti o tronchi d’albero potrebbe non essere una buona idea per mantenere in salute il proprio costume.

Dopo tutte queste considerazioni, acquistate il costume che più vi piace e andate in spiaggia senza paranoie. L’universo maschile non vede l’ora di guardare ragazze in costume ristretto e donne in bikini! ðŸ˜œ

 

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